Com'e' nata la tua passione per il design?
La mia passione per l'arte in generale mi accompagna sin da piccola grazie ai miei genitori che mi incentivavano a intraprendere il "cammino artistico" : padre ingegnere con il gusto dell'arredamento e mamma sarta, da loro sicuramente ho tratto l'ingegno iniziale. giocavo con tante stoffe e creavo nel mio mondo di bambina tante cose colorate con gli avanzi dei tessuti. mamma e papà mi trascinarono nel mondo dell'arte e della creatività con gite a musei, mostre e concerti. Da adolescente un amico mi regalò una scatola con dentro, fili e perline colorate: tutto il kit necessario per fare collanine, un bel regalo che ho tenuto per sempre (chi me lo ha donato non sà cosa ha fatto per me...!)
Ogni volta che vado in Brasile vedo tanti nuovi creativi e tutti hanno spazio per far vedere il loro lavoro., c'è una ricerca molto grande da parte del pubblico e dei media verso i nuovi designers emergenti. Il Brasile è un paese giovane, frizzante, solare con tanti colori e allegria questo è il motivo di tanta originalità; il popolo brasiliano è molto creativo, tutti sanno fare qualcosa (per sopravvivere c'è bisogno di tanto ingegno…) e la gente non ha paura di sperimentare. L’Italia, il paese della moda è sinonimo di scuola, tecnica, perfezione stilistica ma è anche molto rigida e “impostata” su grandi marchi i quali hanno molta visibilità e budget elevati a disposizione, di conseguenza è molto difficile peri giovani stilisti farsi conoscere dal grande pubblico.
Quando hai iniziato a creare accessori e non più abiti?
Qual’è la parte dell'essere designer che preferisci?Riuscire a dare vita a quello che si ha in mente, aver la capicità di saper sviluppare una idea e catturare il cliente con le novità, effettuare sperimentazioni con materiali diversi affrontando sempre nuovi percorsi creativi. Forse per tutti i designers la parte più bella è la creazione, meno interessante è il rapporto con la parte commerciale del lavoro che oggigiorno però riveste un'importanza strategica nel villaggio/mercato globale.... La cosa più' gratificante è vedere una persona qualsiasi per strada indossare una tua creazione, è emozionante vedere come il proprio lavoro sia stato recepito e valorizzato.
Quali credi che siano i punti di forza del tuo prodotto?
Punto sulla qualità nella scelta dei tessuti e sulla diversità nell’abbinare il materiale, la scelta di lavorare con i tessuti per creare gioielli è insolita, è un mezzo per far conoscere delle tradizioni tipiche del mio paese qui in Italia. Mi piace molto lavorare in base a un tema, in questo modo posso approfondire la conoscenza di differenti tecniche provenienti da culture altrettanto diverse. Adesso sto lavorando sul tema "Lendas da Amazonia" (leggende dell'amazzonia) dove i gioielli vengono accompagnati a una leggenda sugli "indios" brasiliani, in questo modo posso far conoscere un pezzo della storia dimenticata del mio paese!!! Prossimamente svilupperò altri temi tante altre belle culture lontane da noi, vedrete…
Hai progetti-collaborazioni per il futuro?
I progetti per il futuro sono tanti: collaborare con altri designers magari con una casa di moda, avere un spazio per un atelier.
Al momento ho in mente mostre e una sfilata per la prossima stagione. Un'altro bel progetto a cui tengo molto è un laboratorio artistico con bambini e adolescenti sul tema del riciclaggio; una materia molto attuale quindi niente di meglio che spiegarla ai bambini per fare qualcosa di costruttivo. Il programma comprende la creazione di bigiotteria con materiale riciclato e spiegazioni agli alunni su come si possono trasformare i rifiuti in torno a noi in cose utili evitando sprechi, insomma imparare ad aiutare l’ambiente e noi stessi. Vi aggiornerò comunque su tutte le mie attività!
Ci racconti qualcosa sulla scelta dei materiali e sulle tue lavorazioni?Il materiale di base è il tessuto (amico di sempre) con cui si modella, si dipinge e si abbinano altri materiali. Sono sempre alla ricerca di nuovi tessuti e quando viaggio cerco di portare con me stoffe tradizionali del posto che visito, cercando nei mercatini, nei negozi e magari imparando qualche tipo di lavorazione particolare caratteristica dei luoghi visitati. Credo che i viaggi siano importanti, fonte di inspirazione, ti aprono la mente e ti arricchiscono. In Brasile 1 anno fa, ho riscoperto la tecnica del fuxico, consiste in tessuti tagliati e cuciti che formano dei cerchi arricciati.
La tecnica, è arrivata in sudamerica per mano degli schiavi africani nel periodo coloniale, questa tipica lavorazione artigianale nel passato era usata dalle donne delle classi più povere per arredare le case: cuscini, tovaglie, etc…il tutto prodotto con scampoli di tessuti, una forma di riciclaggio e un" pachtwork brasiliano". Mentre i mariti andavano al lavoro (spesso erano pescatori) le mogli si riunivano nei cortili per “fare fuxico" ossia chiaccherare e cucire, da qui l’origine del nome. Oggi molti stilisti brasiliani (e qualche europeo) hanno utilizzato questa forma di artigianato creativo nel mondo della moda dando un'aria moderna e contemporanea ai loro abiti. Io l’ho applicata nella realizzazione dei miei gioielli.
Quali sono le difficoltà di questa carriera?
All’inizio sono tante, si comincia investendo denaro per acquistare materiali, produzione, fare pubblicità etc…le entrate sono poche e si sente la mancanza di una bella sponsorizzazione…!!
Quale pezzo non manca mai nel tuo guardaroba?
Questa è una domanda difficile, c'è di tutto e di più nei miei armadi; non riesco a disfarmi di nulla però punto molto sugli accessori perché mi diverte abbinarli con i vestiti più svariati creando composizioni originali per le occasioni più differenti. Collane, cinture, borse molto estrose, con questi accessori si può cambiare la faccia dei vestiti ed è così che mi piace giocare: un vestito basico può diventare sofisticato, elegante, sportivo, casual….semplicemente cambiando il complemento.
| < Prec. | Succ. > |
|---|